La scuola Tasso ospita nuovamente il sopravvissuto ai campi di sterminio
nazisti
sig. Mario Limentani![]()
presentazione a cura della prof. Melina Guarracino
E'avvenuto contro ogni previsione, è avvenuto in Europa, incredibilmente, quindi può avvenire di nuovo. Accogliamo con deferente rispetto il sig. Mario Limentani che ha voluto onorarci della sua presenza e farci dono della sua struggente testimonianza, come MEMORIA di quanto è stato. Quando il mondo rinuncerà alla Memoria della Shoah sarà come se sceglierà di uccidere le vittime una seconda volta, dopo che la prima fu incapace di salvarle.
(il sig.Mario Limentani tra il dott. Mauro De Luca, presidente del Consiglio d'istituto, e il dott. Rosario Fiorentino, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Sorrento)
Si compiono
sessant'anni dalla liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di
Auschwitz-Birkenau. In questa circostanza non è possibile fare a meno di tornare
con la memoria al dramma che lì, a Dachau, a Mauthausen, a Ravensbruk, a
Buchenwald, a Bergen-Belsen e altrove, ebbe luogo, tragico frutto di un odio
programmato.Milioni di persone, senza colpa alcuna, sopportarono sofferenze
disumane, vennero annientate nella propria dignità e sterminate nelle camere a
gas e nei forni crematori.
Questa tragedia si
stende come un'ombra sull'Europa e sul mondo; è un crimine che macchia per
sempre la storia dell'umanità.
Accompagnati dai docenti gli allievi della scuola media Tasso, hanno compiuto un "viaggio" nell'orrore della Shoah. Attraverso lo studio, la lettura di brani, la visione di film, hanno capito che milioni di bambini, donne e uomini, sono stati sfiniti dalle fatiche, dagli stenti, dalla fame, dalle malattie, schiavizzati, massacrati con metodi industriali e con freddo perfezionismo, giungendo alla conclusione che "quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo".
A
Durante la manifestazione sono stati recitati anche i seguenti testi :
di Arnold Shonberg "Un sopravvissuto di Varsavia"
di Joice Lussu "Scarpette rosse"
di Primo Levi "Se questo è un uomo"
di Eva Pickovà "Sotto il cielo di Terezin" e "La paura"
di Hanus Hachenburg "Voi, nuvole grigio acciaio"