Intitolazione Aula Docenti al prof. Vincenzo Iaccarino

La manifestazione, che si è svolta in un clima di gioiosa serenità e sentita partecipazione, ha visto l'adesione di moltissimi che lo hanno conosciuto e che hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, l'affetto e l'indelebile ricordo che ci ha lasciato Vincenzo.
Tale riscontro dimostra che la nostra scuola ha compiuto, nell'intitolare l'aula dei docenti a Vincenzo Iaccarino, un atto dovuto e sentito per far sì che l'esempio di persone come lui, possa essere ricordato a tutte le generazioni di docenti e di alunni che si susseguiranno nella nostra scuola.

Ecco alcune immagini:
 

targa in ceramica realizzata dalla prof.ssa Aurora Pane

inizio della cerimonia

dono di una foto ricordo da parte della sig.ra Iaccarino

omaggio alla preside
Marianna Cappiello

benedizione dell'aula docenti

i relatori

il pubblico dott. Luigi Iaccarino
ex sindaco di Piano di Sorrento

Assessore all’Ambiente e alle politiche giovanili del Comune di Sorrento
sig. Rosario Fiorentino

Assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Sorrento
sig. ra Mariateresa de Angelis

consigliere comunale del comune di Piano di Sorrento
sig. Giovanni Iaccarino

dott. Michele Bernardo presidente del Consiglio d’istituto

sig. Michele Russo Priore Arciconfraternita S.S.Annunziata di Piano di Sorrento prof. Carlo Savarese

preside prof. Pietro Cuomo

preside prof. Lucio Scibilia prof.ssa AnnamariaSchettin

 dott.ssa Anna Iaccarino

articolo pubblicato dal giornale Agorà il 26 maggio 2009

 

 

La comunità scolastica ha il piacere di invitarLa alla cerimonia di intitolazione dell'aula docenti
al compianto prof. Vincenzo Iaccarino, già vice preside della scuola.
Venerdì 15 maggio 2009  ore 18,30

Venerdì 15 maggio 2009  si svolgerà la cerimonia di intitolazione della Sala Docenti della nostra scuola  al compianto storico vicepreside prof. Vincenzo Iaccarino.
Sarà una cerimonia sentita e lontana dalle formalità che spesso in questi casi prendono il sopravvento e svuotano di un senso profondo ciò che accade.  L’aula docenti di una scuola è come la cucina di una casa, in essa si riunisce la famiglia per decidere insieme la direzione da seguire. In essa si discute, ci si confronta, si scambiano opinioni ed idee che poi guideranno la condotta dell’intera comunità.
Vincenzo è stato l’artefice principale di questa voglia di comunità, egli col il suo agire, attraverso la sua  vita dedicata agli altri e spesa concretamente come un buon e vero padre di famiglia, ha creato nei fatti il nostro modo di fare scuola. Egli era una brava persona, capace di trasmettere attraverso le sue azioni, il suo modo gentile e buono di guardare il mondo. Noi gli siamo grati, riconoscendogli il merito di avere
favorito l’emergere in ognuno di noi della parte migliore del nostro essere docenti, professori in ogni senso, e non semplicemente professori impiegati.
Dobbiamo a lui se la scuola media Tasso è una comunità educante. Nel senso suo più proprio. E’ grazie al suo esempio se fra i docenti che la compongono si sono consolidate negli anni pratiche di affettuosa convivenza. Per ogni docente la comunità della Tasso è una specie di famiglia allargata, fatta di persone con le quali si condividono non solo il lavoro, ma anche le esperienze quotidiane. Legami affettivi sotterranei  legano uno all’altro e tutti a ciascuno, rendono possibile affrontare insieme le problematiche piccole e grandi di ogni giorno, gestendole  sulla base di un comune considerare la scuola, non solo come il proprio lavoro, ma come l’espletamento del proprio modo di vedere il mondo, il futuro, la società civile.
Microcosmo aperto al macrocosmo della comunità più ampia nella quale opera.
Le idee di Vincenzo,  il suo modo di considerare innanzi tutto ognuno, alunno o collega, prima di tutto come persona umana,  sono un valore che la nostra comunità scolastica continua a trasmettere, anche a chi  entra in questa scuola non avendo avuto la fortuna di conoscerlo personalmente o di lavorare accanto a lui.
Grazie Enzo,  perchè continui a vivere dentro coloro che ti hanno conosciuto e amato  e ci aiuti a  guardare il mondo con i tuoi occhi.

Emilia Del Giudice