Liberazione di una poiana con il WWF

SORRENTO: LA POIANA CURATA DAL WWF HA RIPRESO A VOLARE

LIBERATA SULLA COLLINA DELLE TORE TRA L’ENTUSIASMO DEI PRESENTI

 

Era il 30 settembre scorso quando alcuni cittadini, in un fondo agricolo situato in via degli aranci a Sorrento, si imbatterono in un grosso rapace ferito e contattarono il WWF e il Corpo Forestale dello Stato. Si trattava di una splendido esemplare femmina di Poiana (Buteo-buteo).
L’animale era in condizioni critiche e presentava una brutta ferita sanguinante ad un ala.
Fu immediatamente trasportata al Centro di Recupero Il Frullone di Napoli dove venne accertata una complessa frattura all’omero dell’ala sinistra causata da arma da fuoco.
L’animale ha quindi dovuto subire un delicato intervento chirurgico a cui ha fatto seguito una lunga riabilitazione al volo in apposite voliere e finalmente, dopo 4 mesi, nella mattinata di sabato 13, ha potuto riacquistare la libertà, tra l’entusiasmo e lo stupore degli alunni della Scuola Secondaria di primo grado T. Tasso di Sorrento, impegnati nel progetto PON 2009 “Le scienze: tra terra e mare”, oltre che di curiosi, giornalisti e appassionati che, sfidando la neve e approfittando della schiarita con la stupenda giornata di sole, sono accorsi numerosi ad assistere al raro evento. Alla zampetta dell’animale è stato messo un apposito anello di riconoscimento in caso di ennesimo rinvenimento. 

“C’è un’immediata considerazione da fare – racconta Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – è come sia stato semplice e possibile sparare impunemente a tale importante rapace diurno, raro e protetto, e come invece sia stato difficile, complesso e laborioso, cercare di salvarlo. Da un lato c’è un cacciatore che non rispetta le regole e che, con una  cartuccia di polvere da sparo del valore di 1euro, può fare enormi danni; dall’altro ci sono: i cittadini che hanno rinvenuto l’animale, i veterinari della clinica che hanno contattato il WWF, gli attivisti che hanno allertato i Forestali, gli agenti scelti del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia che hanno prelevato il rapace, i volontari che hanno condotto l’animale a Napoli, gli esperti del Centro di Recupero che hanno effettuato le prime analisi, i tecnici radiografi che hanno accertato le fratture, il veterinario che ha eseguito l’intervento chirurgico, gli assistenti che hanno accudito l’animale durante la lunga degenza, gli ornitologi che hanno riabilitato il rapace alla predazione, gli esperti che hanno provveduto all’inanellamento dell’uccello…e potremo continuare…fino a giungere alle decine di persone accorse ieri alle Tore, ad osservare la Poiana finalmente riprendere il volo…su di un prato meravigliosamente imbiancato dalla neve e segnato solo dalle colorate cartucce abbandonate dai cacciatori, quasi a ricordarne la presenza!!!” 

Ribadiamo che è impossibile confondere un uccello rapace con apertura alare di quasi un metro e mezzo con qualsiasi altra specie. Se tali animali vengono abbattuti lo sono DELIBERATAMENTE, e questo ci dovrebbe far riflettere sulla professionalità e la civiltà inesistente da parte di diverse persone che continuano ad “imbracciare”, per 5 mesi, indebitamente e pericolosamente un arma da fuoco…

Ma l’accorato interessamento dei cittadini a tali eventi non può che farci ben sperare.
Siamo convinti che il bracconaggio sia una pratica anacronistica
e, prima o poi, sparirà assieme alla caccia, anche perché  l’ambiente naturale sta lentamente regredendo e con esso la possibilità di “predare” liberamente come un tempo si faceva (e non per “sport” ma a scopo alimentare!!!) …nel frattempo siamo seriamente preoccupati dell’ipotesi che si possa permettere la caccia per 12 mesi anche nei delicati periodi della riproduzione della fauna e durante il flusso migratorio.
Ci auguriamo che quei  pochi cacciatori sensibili, che pur ci sono, decidano quanto prima di appendere il fucile al chiodo, e di passare dalla parte di chi, tutti i giorni, combatte per salvare dai continui e devastanti attacchi del cemento e della speculazione il paesaggio, la flora e la preziosa fauna della nostra Terra delle Sirene.

 

Meta 15.02.10

  

  articolo pubblicato il 16.02.10 su Il Mattino

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http://www.positanonews.it/articoli/34110/sorrento_il_wwf_libera_una_poiana_simbolo_contro_la_caccia_video.html