Premio Cypraea 2010
Assegnati anche quest'anno
i premi dell'Associazione Cypraea agli alunni della Tasso.
CLASSE II D : alunni Martina De
Martino, Chiara Di Maio e Giovanni Trapani; docente referente prof.ssa Melina
Guarracino per il lavoro:
"Sul mare luccica ... storie di mare ... un mare di
storie"
CLASSE I
G: tutti gli alunni; docente
referente prof.ssa Anna Gargiulo per il lavoro:
"Il mio mare"
CLASSE I
F: tutti gli alunni; docente
referente prof.ssa Donatella Ambrosio per il lavoro:
"Un tuffo nell'arte"
Il 12 giugno prossimo alle ore 9.30 presso la terrazza mediterranea del Bleu Village, si svolgerà la cerimonia di premiazione.
Premio Cypraea
2009
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L'Associazione culturale Cypraea ha assegnato il Premio Cypraea Giovane Europa ai seguenti lavori presentati dalla nostra scuola:
- gli alunni Martina De Martino,
Chiara Di Maio e Giovanni Trapani della classe I D
per il lavoro multimediale "L'ulivo nei miti del Mediterraneo e del vicino Oriente"
guidati dalla docente prof.ssa Melina Guarracino con la seguente
motivazione:
"Presenta suggestive immagini a inizio di ogni capitolo che ben commentano il
viaggio compiuto dagli alunni nell'intricato e lussureggiante mondo dell'ulivo,
pianta tipicamente mediterranea e da sempre simbolo di pace. Popoli e culture di
epoche diverse ne testimoniano la presenza nei loro territori e i ragazzi sono
affascinati dall'epopea sumerica di Gilgamesh, dove scoprono che l'olio era
anche usato per impermeabilizzare la nave, dal racconto della Bibbia della
colomba con il ramo d'ulivo, dai miti della Grecia fino ai poemi omerici, quando
Ulisse accecò il ciclope levigando un tronco d'ulivo per poter fuggire o quando
Penelope riconobbe il marito. Il lavoro dimostra un modo di rapportarsi all'olio
, scoprendone alcuni momenti del passato che ne hanno stimolato la curiosità e
la creatività, espressa con mezzi multimediali".
- le alunne Angela Cappiello,
Annalisa Cafiero, Luisa Pane, Francesca Ercolano e Alessia Gargiulo della
classe III F, docente prof.ssa Donatella Ambrosio per il lavoro
"Il simbolismo dell'ulivo nella produzione
artistica" con relativo CD con la seguente motivazione:
"Un album che dimostra come l'ulivo abbia avuto nel corso del tempo un ruolo
determinante per il suo significato simbolico e sia stato il filo conduttore
delle varie espressioni artistiche. Interessante l'excursus realizzato dagli
alunni che parte dal pittore di Amasis con l'anfora di terracotta dell'Attica
greca a figure nere. Segue la descrizione degli affreschi di Ercolano, del
racconto biblico dell'arca di Noè e della colomba del diluvio che diventa
simbolo di Pace, della descrizione di numerose miniature e delle opere di autori
famosissimi che hanno rappresentato l'ulivo con un significato allegorico che
scompare dall'ottocento in poi in quanto gli artisti focalizzano l'attenzione
sulla bellezza della pianta che orna il paesaggio. Interessanti il manifesto
pubblicitario del 1908 e una collana di oreficeria di De Luca-Pansini. Da
evidenziare l'esposizione elegante e sobria delle pagine color avorio adornate
da una semplice e lineare cornice. Gli alunni sono stati indirizzati
dall'efficiente didattica della docente a scoprire il percorso artistico ed
educati nello stesso tempo ad esprimersi con eleganza".
- l'alunna Grazia D'Esposito della
classe III E per il lavoro "Olio d'oliva ... bellezza
divina", guidata dalla docente prof.ssa Emilia Del Giudice e aiutata per
la preparazione delle pagine dalla raffinata mano di Carlo Cimmino della
classe III F, che ha composto delicati e magici
disegni, dalla trasparenza dei vetri di Murano, con la seguente motivazione:
"Partendo dal tempo degli egizi considera l'importanza dell'olio d'oliva come
medicinale e cosmetico dalle molteplici proprietà. Interessante scoprire che già
Ippocrate consigliava di usare impacchi di olive per curare le malattie e le
ulcere cutanee. Fin dall'antichità l'uomo amava prendersi cura del corpo con oli
d'oliva ed ancora oggi la cosmesi naturale ha un successo ed un'efficacia
sorprendente. La regina Nefertiti amava truccarsi con il nero delle olive, le
donne della Magna Grecia usavano al mattino fare un bagno con lavanda e si
massaggiavano con l'olio e unguenti profumati, un "bagno di giovinezza" ,
e nell'antica Roma le donne usavano creme a base di olio anche per la
depilazione, La vanità femminile e il desiderio di essere belle non è solo la
prerogativa delle donne del nostro secolo e questa ricerca dimostra quanto
l'ulivo abbia mille usi e benefici, scoperti dagli alunni attraverso la buona
didattica della loro docente".
- le alunne Teresa Vanacore, Nadia
Galano e Claudia Di Santo della classe III E per il lavoro
"Brevi cenni storici sulla coltura
dell’’ulivo
da olio, nella storia del Mediterraneo"
illustrato dalla raffinata mano di Carlo Cimmino della
classe III F, coordinati dalla
docente prof.ssa Emilia Del Giudice con la seguente motivazione:
"E' un excursus sulla presenza dell'olio che parte dalla tomba di Adamo sul
monte Tabor, dove nacque la pianta d'olivo il cui seme proveniva dal Paradiso
Terrestre, e si inoltra in suggestive testimonianze tra cui la leggenda del
letto nuziale di Ulisse e la considerazione da parte degli Etruschi come pianta
sacra, tanto che le sacerdotesse le esibivano in processione. Gli alunni si
soffermano sul potere medicamentoso dell'olio, come consigliano Ippocrate e
Plinio, il grande autore latino che ha suggerito numerose ricette curative.
Approfondiscono poi l'olivicoltura che parte dai tempi dei romani, dove nulla
era lasciato al caso, dalle tecniche di frangitura alla varietà dei diversi tipi
di olivi come l'ex albis ulivis da cui si estrae l'olio più pregiato, segue la
classificazione di "viridi maturum caducum, cibarium" e come le olive
venivano mescolate con il miele e come l'olio era considerato il condimento
principale. Il viaggio continua e scopre le numerose notizie e le vicissitudini
dell'olio che dal settecento è presente nelle case, sulle tavole,
nell'industria. E' un susseguirsi di avventure come quella dell'olio meridionale
insaccato in otri di capra che veleggiava verso il nord del'Europa. Nell'800 il
mercato raggiunge massimi profitti. Particolare attenzione alla dieta
mediterranea che da secoli usa l'olio per insaporire i piatti tipici della
nostra gustosa cucina. Un prodotto usato da 4000 anni, che ha affinato la sua
qualità grazie a tecniche che si sono evolute attraverso i secoli. Al termine di
questo percorso il lettore si ritrova più informato e certamente apprezza la
saggia didattica della docente che ha saputo stimolare l'interesse e la
curiosità degli alunni"
- le alunne Teresa Vanacore e Claudia
Di Santo della classe III E per il lavoro "L’olio di oliva,
dal mito, alla mensa dei popoli del Mediterraneo" con la
saggia guida delle nonne e della docente prof.ssa Emilia Del Giudice e per la
parte artistica da Carlo Cimmino della
classe III F, con la seguente motivazione:
"Presenta un'intrusione a sorpresa: quella fantastica delle nonne, un pregiato
connubio tra le nuove e vecchie generazioni che ci fa capire l'importanza delle
nostre tradizioni che non vanno mai dimenticate e che devono essere tramandate.
Gustose e minuziose ricette, preziosi suggerimenti delle nonne sull'olio d'oliva
che, dopo tremila anni,è ancora un elemento insostituibile della nostra dieta
mediterranea. Il solo leggere "le belle ricette di casa nostra" ci fa
venire l'acquolina in bocca e sembra quasi di percepire quei fantastici profumi
delle vecchie cucine con il focolare, sembra vedere le donne impegnate a
mescolare e usare semplici, ma ottimi e sani ingredienti per preparare i pranzi
del giorno, facendo invidia ai grandi chef di oggi e quello che è bello
ricordare è il buon pane fatto in casa con fatica e attenzione, di cui non si
sprecava neanche una briciola e che costituiva una sana merenda arricchita d a
un filo d'olio d'oliva e un pizzico di zucchero"
- l'alunno Carlo Cimmino
della classe III F della docente prof.ssa
Donatella Ambrosio per il cartellone intitolato "L'olivo, gioiello della
penisola sorrentina" con la seguente motivazione:
"E' una conferma della straordinaria e raffinata bravura del ragazzo che con la
sua raffigurazione ci rimanda indietro nel tempo, dove la bellezza della natura,
con i suoi pregiati alberi d'ulivo, non veniva contaminata dalla crudeltà
artificiale creata dall'uomo. Questo carboncino sembra un inno al creato, che ci
invita a riscoprire la bellezza delle cose essenziali e semplici della vita".